Il desiderio è indotto a desiderare, costretto, corrotto dai mille oggetti della felicità, che il nuovo regno dei centri commerciali ci propina ogni giorno.

“Voglio fare della vita un esperimento”. F.W.Nietzsche

“Non vi sono barriere per il suono, sentiamo contemporaneamente da tutte le parti. Lo spazio acustico ha il carattere basilare di una sfera il cui fuoco o “centro” è simultaneamente dappertutto e i cui margini non sono in alcun luogo”. M.McLuhan

Occorrono nuove forme di sperimentazione individuali e collettive d’esistenza. Senza un esisto preciso, senza uno scopo specifico. Una pragmatica creativa, fattuale, funzionale, rivolta alle moltiplicazioni possibili che la sperimentazione stessa presuppone.

Bisogna sottrarre, adottare pratiche nichilistiche capaci di creare vuoti, luoghi desolati, superfici desertiche. 

L’occhio tecnologico, in tutte le sue forme fotocinematiche è una concreta moltiplicazione delle capacità ottico-percettive, oltre che un continuo aggiornamento iconografico del reale mentale. 

Il silenzio è il più assordante dei suoni.

Denti come sensori, come macina, come lama, come arma, denti come tecnica.

Rotule, muscoli, tendini, ossa, muovono sotto la pelle esposta al fuori, all’impatto con l’esterno. La pelle costretta a tutto.

Si fa troppa economia nel pensare, bisogna spendere, finanziare, investire. È necessario importare per giunta.

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